Shoah, negazionismo, ricerca storica 1996-2016

Vent’anni fa, nell’aprile del 1996, la storica statunitense Deborah Lipstadt e la casa editrice Penguin Books Ltd. vincevano, davanti ad un tribunale di Londra, il processo intentatogli per diffamazione dallo storico inglese David Irving. Questi aveva infatti considerato diffamatorio il libro della Lipstadt, Denying the Holocaust (1), perché in esso egli veniva attaccato quale negazionista. Irving invece “sosteneva di non poter essere considerato un «negazionista» in quanto le camere a gas erano esse stesse una truffa” (2).

La vittoria in giudizio della Lipstadt, costata alla sua casa editrice ben oltre un milione di sterline dell’epoca in onorari e perizie, ha rappresentato non solo un colpo gravissimo alla credibilità personale di Irving, stimato storico militare della seconda guerra mondiale, ma soprattutto al negazionismo in quanto tale. Da allora, gli storici ritenuti negazionisti sono stati colpiti da numerose azioni giudiziarie, subendo frequenti incarcerazioni, ripetute contestazioni e persino attacchi fisici. Negli ultimi vent’anni, molti Paesi hanno via via adottato specifiche norme che puniscono come reato il negazionismo: da ultimo, l’8 giugno 2016, anche l’Italia ha emanato una normativa specifica, con la quale il negazionismo diventa reato.

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Finalmente Europa!

L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea rappresenta un elemento di chiarificazione.Le ragioni tattiche dell’adesione britannica sul finire degli anni Sessanta, quando l’impero coloniale inglese era entrato in una crisi irreversibile e passava il testimone agli Stati Uniti; le modalità "speciali" con cui essa ha partecipato al processo di integrazione europea, grazie ai cosiddetti opt-out che … continua a leggere

5 giugno 1996 – 5 giugno 2016. Partitocrazia e corruzione

Il 5 giugno 1996 la Procura della Repubblica di Napoli chiedeva il rinvio a giudizio di 137 persone, tra cui ex ministri, ex parlamentari, costruttori, funzionari e professionisti, oltre a 106 imprenditori, tutti accusati di aver lucrato sulla ricostruzione in Irpinia dopo il terremoto del 1980, per un totale di circa "32 miliardi pagati dagli … continua a leggere

Una Commissione d’inchiesta regionale su Banca Marche è credibile?

Dunque, sull’affaire Banca Marche potremo contare su di una Commissione d’inchiesta. Lo ha deciso il Consiglio Regionale delle Marche, su proposta della maggioranza di governo. Il fatto in sé potrebbe anche costituire una buona notizia, se non vivessimo in un Paese dove, quando non si sa che pesci pigliare, si istituisce una bella commissione d’inchiesta, … continua a leggere

Emergenza rifugiati e guerre dell’Occidente

I giornali europei danno grande risalto all’impennata dell’immigrazione nel Mediterraneo, che nei primi mesi del 2015 è arrivata a sfiorare le 400.000 persone, via Italia e via Grecia. Come sempre i grandi media guardano il dito e non la luna. Basta analizzare le cifre: sono più di 59 milioni gli esseri umani che hanno abbandonato … continua a leggere