Nasce il movimento fascista – Milano, 23 marzo 1919

Fin dai primi giorni del gennaio 1919, il Popolo d’Italia, il giornale di Mussolini, manifestava la necessità di dar vita ad un movimento che raccogliesse l’interventismo capace di attuare quei cambiamenti che la Grande Guerra rendeva indispensabili nel Paese, senza assumere le forme dei partiti tradizionali, richiamandosi in questo all’esperienza del Fascio di azione rivoluzionaria … continua a leggere

Wilson, Bissolati, Mussolini, 11 gennaio 1919

La sera dell’11 gennaio 1919, Tommaso Marinetti ed alcuni suoi seguaci, procuratisi fortunosamente i biglietti d’invito, riescono a raggiungere i palchi della Scala di Milano, dove si attende l’intervento di Leonida Bissolati, socialista riformista, esponente durante la Grande Guerra dell’interventismo democratico. Bissolati, pochi giorni prima, ha lasciato il governo perché personalmente contrario alla rivendicazione all’Italia … continua a leggere

Mario Carli, Futuristi e Arditi, 1 gennaio 1919

Mario Carli, uno dei più rappresentativi esponenti del Futurismo italiano, fonda a Roma l’Associazione fra gli Arditi d’Italia. In questo momento l’intellettuale futurista è ancora ufficiale di questi reparti d’assalto, che avevano svolto un ruolo rilevante nelle ultime fasi della Grande Guerra sul fronte italiano, non solo in quanto unità d’élite ma soprattutto per il … continua a leggere

La relazione della Commissione Fioroni e le “verità dicibili” della Repubblica

Il 7 dicembre del 2017, pochi giorni prima della fine della XVII legislatura della Repubblica, è stata consegnata la terza relazione, conclusiva dei lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rapimento e la morte di Aldo Moro – cosiddetta “commissione Fioroni”: lavori dei quali siamo stati tra i pochissimi ad occuparci diffusamente su clarissa.it, in occasione … continua a leggere

La notte della Repubblica che non si fa mattino

Che la Repubblica Italiana si debba preoccupare del cartello che un bagnino nostalgico ha affisso sulla toilette o dei saluti romani di qualche curva sud calcistica, al punto di dover predisporre un “articolo 293-bis del codice penale, concernente il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista”, non sembra proprio il segno di un sistema … continua a leggere