Shoah, negazionismo, ricerca storica 1996-2016

Vent’anni fa, nell’aprile del 1996, la storica statunitense Deborah Lipstadt e la casa editrice Penguin Books Ltd. vincevano, davanti ad un tribunale di Londra, il processo intentatogli per diffamazione dallo storico inglese David Irving. Questi aveva infatti considerato diffamatorio il libro della Lipstadt, Denying the Holocaust (1), perché in esso egli veniva attaccato quale negazionista. Irving invece “sosteneva di non poter essere considerato un «negazionista» in quanto le camere a gas erano esse stesse una truffa” (2).

La vittoria in giudizio della Lipstadt, costata alla sua casa editrice ben oltre un milione di sterline dell’epoca in onorari e perizie, ha rappresentato non solo un colpo gravissimo alla credibilità personale di Irving, stimato storico militare della seconda guerra mondiale, ma soprattutto al negazionismo in quanto tale. Da allora, gli storici ritenuti negazionisti sono stati colpiti da numerose azioni giudiziarie, subendo frequenti incarcerazioni, ripetute contestazioni e persino attacchi fisici. Negli ultimi vent’anni, molti Paesi hanno via via adottato specifiche norme che puniscono come reato il negazionismo: da ultimo, l’8 giugno 2016, anche l’Italia ha emanato una normativa specifica, con la quale il negazionismo diventa reato.

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Netanyahu rinvia l’accordo con la Turchia sull’attacco alla Mavi Marmara

Nuova battuta di arresto nella normalizzazione dei rapporti fra Turchia e Israele, in conseguenza del sanguinoso episodio della cosiddetta Freedom Flottilla che, nel maggio del 2010, portò all’uccisione di nove cittadini turchi in navigazione a bordo della nave passeggeri turca Mavi Marmara in rotta verso la Striscia di Gaza, per portarvi aiuti umanitari. Il gravissimo … continua a leggere

Corte Penale Internazionale: alte aspettative, scarsi risultati

Sono ormai trascorsi oltre 11 anni da quel lontano 1° Luglio 2002, data di entrata in vigore dello Statuto di Roma, trattato istitutivo della Corte Penale Internazionale, e ben 15 dalla firma dello stesso.In passato è stata effettuata un’ampia dissertazione in materia di competenze, tutela giuridica e funzionamento della Corte , mentre nel 2006 la … continua a leggere

Palestina elevata a Osservatore ONU: quali prospettive per il futuro?

In un periodo come quello attuale, in cui l’attenzione dei mass media si concentra in modo quasi esclusivo su questioni di politica interna e di economia (leggi debolezza del governo di larghe intese e crisi economica), vale la pena dedicare qualche minuto ad una questione scottante, quella mediorientale, che ha smosso cuori e coscienze di … continua a leggere

Palestina, Siria e Iran, le crisi mediorientali si collegano?

La situazione del Vicino Oriente diventa sempre più complessa, per l’intreccio nel quale si stanno collegando le diverse aree di crisi di una regione progressivamente libanizzatasi nel corso di un decennio: per rendersene conto è sufficiente una visione di insieme, che evidenza la gravità dei rischi che si stanno qui accumulando per la pace mondiale.Iniziamo … continua a leggere