L’ambiguo accordo Weizmann Feisal, 3 gennaio 1919

A Londra, il 3 gennaio 1919, Chaim Weizmann, leader del movimento sionista, e re Feisal dell’Hegiaz, fedele alleato degli Inglesi durante la Prima Guerra Mondiale, sottoscrivono un accordo relativo alla politica da attuare nella Palestina ex-ottomana da pochi mesi sotto controllo britannico: nell’immagine accanto sono ritratti insieme nel loro primo incontro avvenuto ad Aqaba nel … continua a leggere

Le guerre silenziose del Medio Oriente

Lo scorso 4 settembre, alti ufficiali dell’esercito israeliano hanno tenuto una conferenza stampa che ha avuto pochissima eco sulla stampa italiana. In questo incontro, infatti, i militari israeliani hanno dichiarato di avere attaccato e colpito 202 obiettivi iraniani in Siria negli ultimi due anni, utilizzando oltre 800 tra bombe e missili per colpirli: i militari … continua a leggere

Una legge fa di Israele lo Stato di tutti gli Ebrei

Approvata lo scorso 19 luglio 2018, con un margine assai ristretto di voti (62 a 55) dalla Knesset israeliana, la Legge Fondamentale sullo stato ebraico ha il valore di una legge costituzionale, come si può rilevare dalle prescrizioni dell’articolo finale (art. 11). Molte sono le osservazioni che si potrebbero fare su questo testo, che ha … continua a leggere

Potenzialità e limiti del populismo italiano

I nostri cinque lettori avranno notato il lungo silenzio di clarissa.it in questi ultimi mesi. Troppi avvenimenti venivano confermando le analisi che il nostro giornale ha prodotto negli ormai tre lustri dalla sua nascita, dalle vicende del Medio Oriente a quelle di casa nostra – per cui ci pareva di non dover fare altro che … continua a leggere

Bottone rosso del Viminale: fake news e ragion di Stato

Persino l’imperatore romano Tiberio, che non era certamente un democratico, quando il Senato romano si rese disponibile ad approvare una legge per perseguire chi lo criticava, lo ingiuriava, diffondeva tremende notizie sui suoi misfatti, si dice abbia risposto: “in uno Stato libero la parola ed il pensiero debbono essere liberi” (in civitate libera linguam et … continua a leggere