I Vespri Fiumani, 6 luglio 1919

Il 29 ottobre 1918 la città istriana di Fiume era stata occupata dai serbi e dai serbo-fili del Comitato croato-sloveno. Ma il 30 ottobre 1918 l’organismo rappresentativo della città – il Consiglio Nazionale italiano di Fiume – aveva invece proclamato l’annessione al Regno d’Italia, invocando esplicitamente il principio di autodeterminazione dei popoli ed i Quattordici … continua a leggere

Apre la Conferenza di Parigi, 18 gennaio 1919

La guerra mondiale si è appena conclusa con la vittoria alleata. Una vittoria di misura, resa possibile dal supporto, economico-finanziario più che militare, degli Usa, poiché in realtà le forze tedesche non sono mai state militarmente sconfitte: è stato il crollo interno, economico e politico, del paese a determinare la sconfitta della Germania. La guerra, … continua a leggere

Gilet gialli, questione sociale, democrazia

La proletarizzazione della borghesia europea apre un nuovo capitolo della questione sociale, irrisolta dai tempi del trionfo della democrazia borghese. Le proteste di questi giorni in Francia, così come il “populismo” italiano richiedono una sempre maggiore consapevolezza della vera posta in gioco in Europa. La questione sociale, ferita aperta nella storia della borghesia Sono centosettant’anni … continua a leggere

Gentiloni da Trump: liberati e liberatori 72 anni dopo

Mentre i guardiani della memoria nostrani si accapigliano su chi abbia diritto o no a partecipare alle rituali celebrazioni del 25 aprile, è interessante leggere la trascrizione della conferenza stampa tenutasi lo scorso 20 aprile, al termine dell’incontro alla Casa Bianca, fra il primo ministro italiano e il neo-presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump. … continua a leggere

Rapporto Chilcot: le menzogne inglesi sull’invasione dell’Iraq

È poco definire banale la maniera con cui la stampa, in primo luogo italiana, ha accolto le conclusioni del “rapporto Chilcot”, la commissione parlamentare d’inchiesta inglese che ha riesaminato le modalità con cui la Gran Bretagna affiancò gli Usa nella decisione di invadere l’Iraq nel 2003.

Stiamo parlando della decisione di attaccare un Paese sovrano, senza alcun accordo da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite: anzi, in chiaro disaccordo con la maggioranza di esso, a partire dalla Francia, che l’allora presidente Chirac oppose nettamente, insieme a Russia e Cina, alla volontà bellicista delle potenze anglo-sassoni.

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