Quando Banca Marche non doveva diventare un caso

"Ma perché organizzi questo convegno su Banca Marche? A che ti serve? In fondo quello che è successo è chiaro: hanno solo un po’ edulcorato i bilanci…". Questa è la telefonata che ricevo dal Portavoce dell’allora Sindaco di Pesaro Ceriscioli, oggi Presidente della Regione Marche, nella primavera del 2013, quando decido di occuparmi da uomo … continua a leggere

Bomba atomica, scienza e volontà di potenza

Mentre si discute ancora sulle motivazioni effettive per cui gli Stati Uniti decisero, nonostante la vittoria in Europa nella primavera del 1945, l’impiego della prima bomba atomica contro un Giappone che sembrava prossimo alla resa e mentre già si intuiva il possibile futuro confronto con la Russia, può essere oggi utile rileggere uno dei documenti … continua a leggere

Putin chiede nuove regole nelle relazioni internazionali

È passato quasi inosservato il discorso che il presidente russo Vladimir Putin ha tenuto lo scorso 24 ottobre in un’assise di studi internazionali. Pensiamo sia invece interessante conoscere integralmente questo documento che può aiutarci a meglio mettere a fuoco i possibili sviluppi delle relazioni fra mondo euro-atlantico e Russia, soprattutto quando, nel generale disinteresse mediatico, … continua a leggere

Scenario italiano. Parte terza: la missione dell’Italia

La mancanza di comprensione del contesto internazionale e delle forze reali dell’economia globalizzata da parte della classe dirigente italiana spiega, in definitiva, il crescente distacco di essa rispetto al Paese. Da qui il sano, istintivo atteggiamento antipolitico diffusosi nel Paese, atteggiamento corrispondente del resto ad una caratteristica storicamente strutturale dell’Italia che, quasi per paradosso, è … continua a leggere

Scenario Italiano. Parte seconda: oligarchie finanziarie contro democrazia del lavoro

La lezione del 2007-2008 non è stata compresa. Basterebbe questa affermazione per definire lo scenario dell’economia mondiale dei prossimi mesi ed anni.I grandi centri finanziari mondiali, che elaborano le strategie sistemiche dell’economia mondiale, dimostrano di non volere e di non potere rinunciare all’orientamento speculativo che è insieme all’origine della crisi che ha investito il sistema-mondo … continua a leggere