Le possibili ragioni dell’intervento della Russia in Medio Oriente

L’intervento militare russo in Medio Oriente sembra avere completamente spiazzato gli osservatori occidentali: il monopolio occidentale delle operazioni di "polizia internazionale" a leadership anglo-sassone, a partire dal 1991, improvvisamente sembra essere stato infranto dalla decisione della Duma russa di colpire le forze anti-governative in Siria, siano esse affratellate o meno all’Isis.Molti sono in effetti i … continua a leggere

Ucraina, tra Nato e Russia: cosa deve succedere ancora?

Sono 6832, secondo i dati di luglio 2015, le vittime ufficiali della guerra che si sta combattendo da oltre un anno nella regione orientale dell’Ucraina al confine con la Russia, il Donbass, dopo la caduta del presidente Yanukovich nei primi mesi del 2014.Gli accordi internazionali di Minsk dello scorso febbraio, con i quali la diplomazia … continua a leggere

Ucraina tra Russia e Occidente (intervista a G. Colonna)

Ecco il testo dell’intervista realizzata da Francesco Algisi per archiviostorico.org al nostro storico collaboratore Gaetano Colonna sul suo libro Ucraina tra Russia e Occidente, Edilibri, Milano, 2014. 1) Quali erano le "valide ragioni strategiche" (pag.17) che mancarono alle potenze occidentali, nel 1919, per sostenere il concetto wilsoniano di autodeterminazione dei popoli nel caso dell’Ucraina?Direi che … continua a leggere

Ucraina e Russia: una pace possibile?

Intervista a Gaetano COLONNA (a cura di Luca Balduzzi) imolaoggi.it di mercoledì 21 gennaio 2015 Dal dicembre del 2007, a seguito dell’estensione dell’area Schengen fino alla Polonia, l’Ucraina non ha mai fatto mistero di volere velocizzare il processo di integrazione con l’Unione europea. Che cosa è cambiato dopo la designazione di Viktor Janukovyč come Presidente … continua a leggere

Consistente mobilitazione di truppe ucraine per il 2015

Il parlamento ucraino, Verkhovna Rada, ha approvato il decreto del presidente Poroshenko con cui si decide la mobilitazione di forze militari per il 2015. Seguendo la decisione assunta nel dicembre 2014 del Consiglio Nazionale di Difesa e Sicurezza, vi saranno tre fasi di mobilitazione: 50mila uomini sono già stati mobilitati nei primi giorni di gennaio. … continua a leggere