Non c’è due senza tre: la continuità della politica Usa nel Medio Oriente

Con l’attacco statunitense alla base aerea siriana di Sharyat, qualsiasi speranza o timore che la politica estera americana potesse cambiare con Trump è stata cancellata, allo stesso modo di quanto accaduto con Barak Obama rispetto ai suoi predecessori.Sono oramai diversi anni che abbiamo documentato in Medio Oriente senza pace come la politica americana nel Medio … continua a leggere

L’Italia con la Nato in Lettonia: la questione di fondo

È necessaria una messa a punto per dare il giusto valore alla decisione del governo italiano di inviare 140 soldati italiani in Lettonia, come componente della forza Nato dislocata in quel Paese, al confine con la Federazione Russa.L’orientamento della Nato a rafforzare militarmente i Paesi dell’Europa orientale (Paesi Baltici, Polonia, Bulgaria, Romania) è stata consacrata … continua a leggere

Rapporto Chilcot: le menzogne inglesi sull’invasione dell’Iraq

È poco definire banale la maniera con cui la stampa, in primo luogo italiana, ha accolto le conclusioni del “rapporto Chilcot”, la commissione parlamentare d’inchiesta inglese che ha riesaminato le modalità con cui la Gran Bretagna affiancò gli Usa nella decisione di invadere l’Iraq nel 2003.

Stiamo parlando della decisione di attaccare un Paese sovrano, senza alcun accordo da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite: anzi, in chiaro disaccordo con la maggioranza di esso, a partire dalla Francia, che l’allora presidente Chirac oppose nettamente, insieme a Russia e Cina, alla volontà bellicista delle potenze anglo-sassoni.

continua a leggereRapporto Chilcot: le menzogne inglesi sull’invasione dell’Iraq

Shoah, negazionismo, ricerca storica 1996-2016

Vent’anni fa, nell’aprile del 1996, la storica statunitense Deborah Lipstadt e la casa editrice Penguin Books Ltd. vincevano, davanti ad un tribunale di Londra, il processo intentatogli per diffamazione dallo storico inglese David Irving. Questi aveva infatti considerato diffamatorio il libro della Lipstadt, Denying the Holocaust (1), perché in esso egli veniva attaccato quale negazionista. Irving invece “sosteneva di non poter essere considerato un «negazionista» in quanto le camere a gas erano esse stesse una truffa” (2).

La vittoria in giudizio della Lipstadt, costata alla sua casa editrice ben oltre un milione di sterline dell’epoca in onorari e perizie, ha rappresentato non solo un colpo gravissimo alla credibilità personale di Irving, stimato storico militare della seconda guerra mondiale, ma soprattutto al negazionismo in quanto tale. Da allora, gli storici ritenuti negazionisti sono stati colpiti da numerose azioni giudiziarie, subendo frequenti incarcerazioni, ripetute contestazioni e persino attacchi fisici. Negli ultimi vent’anni, molti Paesi hanno via via adottato specifiche norme che puniscono come reato il negazionismo: da ultimo, l’8 giugno 2016, anche l’Italia ha emanato una normativa specifica, con la quale il negazionismo diventa reato.

continua a leggereShoah, negazionismo, ricerca storica 1996-2016

Finalmente Europa!

L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea rappresenta un elemento di chiarificazione.Le ragioni tattiche dell’adesione britannica sul finire degli anni Sessanta, quando l’impero coloniale inglese era entrato in una crisi irreversibile e passava il testimone agli Stati Uniti; le modalità "speciali" con cui essa ha partecipato al processo di integrazione europea, grazie ai cosiddetti opt-out che … continua a leggere