Gente del popolo contro radical-chic: un’analisi del voto inglese

Pubblichiamo la traduzione di un interessantissimo e lucido articolo, pubblicato come liberamente condivisibile, da George Friedman, autorevole commentatore statunitense, le cui analisi meritano sempre, anche quando non condivisibili, una particolare attenzione. Lo pubblichiamo perché ci sembra estremamente utile per capire cosa sta succedendo nei sistemi parlamentari di tutto l’Occidente post-industriale.

Con un’unica avvertenza: lasciamo nel testo il termine inglese posh (davvero intraducibile), che potremmo al massimo avvicinare al vecchio termine della polemica politica italiana radical-chic, che indica una sinistra intellettualmente spocchiosa, molto vicina all’establishment finanziario-industriale, ed ai più alti palazzi del potere.

Perché una tassista ha votato conservatore

Sono arrivato a Londra sabato pomeriggio. Il traffico era intenso e ci sono volute quasi due ore per raggiungere il mio hotel, trovando tutto il tempo per parlare con il mio tassista. È stato tempo ben speso. Era uno scozzese che da molto tempo viveva e faceva il tassista a Londra.

Abbiamo discusso delle elezioni, ovviamente, del crollo del partito laburista e dell’ascesa dei conservatori. Lui aveva votato per i Tories. Mi ha spiegato che ciò era dovuto alla sua ostilità per ciò che chiamava la Londra dei posh con il loro odio per l’Inghilterra, mentre si arricchiscono spudoratamente e disprezzano chiunque non adori le stesse cose che loro adorano.

Con adorazione non si riferiva alla religione, ma alla loro convinzione che la Gran Bretagna sia corrotta e richieda riforme spietate. Era particolarmente infuriato per il fatto che il Rule Britannia1 fosse visto dalla sinistra posh come vergognosa, perché rendeva omaggio a un male di cui la Gran Bretagna dovrebbe scusarsi sempre più: l’Impero britannico.

Non era la perdita dell’impero a infastidirlo. Ciò che lo infastidiva era che la sinistra posh non era disposta, nonostante tutti i difetti che la Gran Bretagna abbia potuto avere, a riconoscere che la Gran Bretagna ha svolto un grande ruolo nella storia umana, e lui come suddito britannico e come scozzese non era per nulla disposto a vergognarsene.

Orgoglio nazional-popolare

Quello che è successo in Gran Bretagna è qualcosa che può essere visto anche altrove. Un partito di sinistra è diventato il partito dell’élite benestante ed educata. I conservatori sono diventati il partito degli operai. I primi chiedono il diritto di mantenere il loro status, ma anche di ridefinire il significato della storia di una nazione, usando il loro potere per imporre dei principi morali ad una società non disposta ad accettarli. Il partito laburista inglese era il partito della classe operaia, ma sembra in larga misura aver tradito i lavoratori.

La questione dell’Unione Europea si mescola con questo aspetto. I posh (userò questo nome per loro) hanno sostenuto con entusiasmo l’adesione all’UE. Secondo il mio autista, gli esponenti della sinistra chic sono tutti coinvolti nella finanza e hanno visto l’adesione all’UE come vantaggiosa per loro. Ma c’era un altro aspetto che il mio tassista non menzionava. Se una delle cose che desideri fare è impadronirti della storia britannica, negando agli Inglesi il diritto di ammirarne la grandezza e di perdonare a se stessi i danni che essa ha prodotto, allora l’UE è il veicolo perfetto. Sostenendo e cercando d’imporre un’identità europea, ma svalutando la propria nazione, l’UE ha dato ai posh uno strumento potente con cui subordinare la brillante, oscura e amata storia della Gran Bretagna.

Un conflitto culturale sulla propria identità

Il desiderio dei posh di fare più soldi è facile da capire. Più difficile da capire è il loro desiderio di ridefinire la ricostruzione britannica del proprio passato. Quando gli elettori hanno deciso di lasciare l’UE, questa classe era sia sbalordita che infuriata.

Si legge molto spesso che le persone che hanno votato per andarsene dalla UE sono considerate degli ignoranti, senza la piena comprensione di ciò che stanno facendo. I posh hanno voluto così delegittimare le elezioni e hanno insistito affinché esse fossero ripetute. Il desiderio di una seconda chance era nel loro logico interesse, ma intanto stava accadendo altro. I posh credevano di avere il diritto di governare e che coloro che avevano votato contro di loro fossero illegittimi pretendenti. Con l’intensificarsi della lotta per impedire la Brexit, anche la battaglia per delegittimare i nemici dell’UE si è intensificata.

Avendo cominciato a dichiarare ignoranti gli elettori, hanno esteso il loro attacco, includendo una serie di altri valori, come il patriottismo ed il diritto di preservare e celebrare la cultura britannica. La lotta sulla Brexit non ha aperto il conflitto culturale, ma ha spinto la classe lavoratrice industriale alla rivolta contro i posh ed il loro credo.

La strategia della Unione Europea davanti alla Brexit

È in questione ovviamente una dimensione economica enorme. La classe lavoratrice industriale delle Midlands non stava vivendo i benefici dell’UE. I posh stanno a Londra. L’UE ha svolto un ruolo importante in questo. La Gran Bretagna è la seconda economia più grande dell’UE e la sua perdita sarebbe estremamente dolorosa.

L’UE aveva due possibili rotte. Una era raggiungere una ridefinizione del rapporto con la Gran Bretagna. L’altra era mostrarsi estremamente rigidi nel cercare una soluzione. Il presupposto dell’UE era che la rigidità fosse più razionale, poiché avrebbe forzato un cambiamento nell’allineamento politico britannico, il che avrebbe impedito la Brexit.

Si è fatto tutto il possibile per far apparire la Brexit un disastro, convincendo tutti coloro che già lo credevano, ma creando intanto la rabbia contro l’UE in coloro che non lo credevano affatto. La collaborazione politica tra i posh e l’UE ha creato un’ulteriore frattura tra le due classi inglesi e ha rafforzato la convinzione che l’accettazione razionale dell’UE fosse bloccata da un nazionalismo primitivo e ignorante. In questo modo la battaglia economica e quella finanziaria si sono fuse insieme.

Inversione di ruolo dei partiti in Occidente

La struttura politica britannica si è ora fortemente modificata. Il partito Laburista era stato il partito della classe lavoratrice industriale, e si era allineato con la loro cultura, a differenza dei marxisti che volevano trasformarla. Il partito conservatore era il partito dei benestante e dell’impero. Oggi, il Labour è il partito posh, che richiede cambiamenti culturali, mentre i Conservatori sono il partito che ha perso la Londra dei posh, ma ha strappato una grossa fetta dalle Midlands industriali.

Va notato che il grande cambiamento è stato culturale e non economico. I laburisti non erano chiari sulla questione dell’UE e condividevano con i posh il desiderio di un cambiamento di valori. I conservatori si sono schierati dalla parte della classe operaia su questioni economiche e culturali.

Il riallineamento britannico è qualcosa che vediamo anche più ampiamente nel mondo euro-americano. Partiti che in precedenza erano partiti della classe operaia si sono spostati a sostenere i benestanti e concentrarsi sul cambiamento culturale. Partiti che in precedenza erano invece i partiti dei ricchi ora parlano ai lavoratori, ed in particolare seguono la loro ottica culturale.

Questo non è affatto un elemento specifico della Gran Bretagna. Il desiderio di proteggere i valori culturali tradizionali è potente tra le classi lavoratrici, che vedono l’assalto ai loro valori da parte di ex alleati come un tradimento. Così il Partito Laburista è diventato il partito dei posh, e i conservatori parlano anche per il mio tassista.

Il testo originale è stato pubblicato on line il 17 dicembre 2019 sul sito di Geopolitical Futures di George Friedman.

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  1. Qualcosa come “Britannia regna”, con questa espressione si intende l’egemonia politica, economica e culturale di cui l’Inghilterra ha goduto all’epoca d’oro del suo grande impero coloniale []