Il ritiro Usa dal trattato INF: una storia europea (prima parte)

La Guerra Fredda, la successiva distensione, la dissoluzione dell’Urss hanno da sempre lasciato, in tema di armamenti, quella che gli esperti chiamarono all’epoca una “grey area”, una zona grigia nella quale le guerre nucleari diventano possibili. È quella di armi variamente denominate: forze nucleari di teatro, forze tattiche nucleari, sistemi d’arma a corto raggio, medio … continua a leggere

Le guerre silenziose del Medio Oriente

Lo scorso 4 settembre, alti ufficiali dell’esercito israeliano hanno tenuto una conferenza stampa che ha avuto pochissima eco sulla stampa italiana. In questo incontro, infatti, i militari israeliani hanno dichiarato di avere attaccato e colpito 202 obiettivi iraniani in Siria negli ultimi due anni, utilizzando oltre 800 tra bombe e missili per colpirli: i militari … continua a leggere

Israele e Usa uniti contro l’Iran da un accordo strategico politico-militare

Il processo di destabilizzazione del Medio Oriente continua a tappe forzate. Dopo l’esplosiva dichiarazione del presidente statunitense Trump su Gerusalemme il 6 dicembre, che ha riportato tensione scontri e vittime in Palestina, Channel 10 ha dato notizia che lo scorso 12 dicembre sarebbe stato siglato a Washington un accordo al livello dei più alti alti … continua a leggere

La nuova bomba atomica intelligente USA, su misura per l’Europa

Il 1° agosto 2016 la National Nuclear Security Administration (NNSA), agenzia semi-autonoma costituita nel 2000 nell’ambito del ministero dell’Energia statunitense, ha annunciato l’autorizzazione formale all’ingegnerizzazione della nuova testata nucleare B61-12. Questo annuncio, dopo quattro anni di attività di sviluppo dell’arma, segna l’inizio della fase finale che porterà alla produzione della prima unità della bomba nel … continua a leggere

1996-2016. L’era Netanyahu in Israele

Nel maggio del 1996, venti anni fa esatti, Benjamin Netanyahu diventava per la prima volta primo ministro di Israele, sconfiggendo il favorito Simon Peres, anche grazie a due provvidenziali attentati terroristici che avevano provocato 32 vittime innocenti fra i civili israeliani: quelle furono fra l’altro anche le prime elezioni in cui il premier veniva votato … continua a leggere