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La Turchia interdice il proprio spazio aereo a voli militari israeliani di A. Terenzi
Pubblicato il 28 Giugno 2010
 
Il ministro turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che la Turchia ha interdetto ai voli militari israeliani lo spazio aereo nazionale.
Secondo lo International Herald Tribune, un funzionario turco, che ha richiesto l'anonimato, ha precisato che i voli commerciali non sono interessati dal divieto e che quelli militari vengono valutati caso per caso.
Domenica, il quotidiano israeliano Yediot Ahronot riferiva che la Turchia non aveva autorizzato il volo di un aereo militare che trasportava oltre 100 ufficiali israeliani in visita ad Auschwitz, attraversando lo spazio aereo turco. Per tale ragione, il velivolo era stato costretto ad una deviazione di rotta.
Si tratta di una evidente ritorsione per il raid isrealiano alla nave turca che guidava la flottiglia che ha tentato di forzare il blocco navale israeliano alla Striscia di Gaza. Il governo turco ha richiesto ad Israele scuse formali, la restituzione delle imbarcazioni sequestrate, un'inchiesta internazionale e una offerta di riparazioni per le vittime, che, ricordiamo, sono state ben nove: in assenza di queste condizioni, la Turchia non pare disponibile a normalizzare le proprie relazioni con lo Stato ebraico.
Le notizie della decisione turca di interdire il proprio spazio aereo non è stata né confermata né commentata da Israele ma è comunque significativa sul piano strategico, sempre in relazione alla situazione dell'Iran, vista la crescente probabilità di azioni unilaterali da parte israeliana, ventilate ripetutamente dalla stampa anche in questi ultimi giorni.

 
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