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LA SFIDA DELL'AIDS: la risposta politica nel Sudafrica post-apartheid

di Michael Vittori 26 Novembre 2007         Letto 5690 volte

A distanza di 25 anni dai primi casi diagnosticati, l'AIDS continua ad essere una piaga che affligge uno degli stati considerati tra i più "avanzati" e democratici del continente africano, il Sudafrica.
Il numero di sieropositivi ammonta oggi a 5 milioni di individui, mentre le vittime causate dall'epidemia hanno già superato abbondantemente il milione di individui. L'AIDS ha creato tutta una serie di gravi problemi socio-economici, che rischiano di minare alla base il processo di democratizzazione così faticosamente raggiunto.
Sin dalla sua comparsa, l'HIV/AIDS ha richiesto un'azione politica forte e concertata, al fine di arginare e sconfiggere l'epidemia.
Il mio elaborato ripercorre le tappe della risposta politica a questo preoccupante fenomeno e analizza lo sviluppo delle iniziative, dichiarazioni e atti legislativi del governo sudafricano, oltre alle reazioni da parte delle organizzazioni nazionali e internazionali che si occupano di questa problematica. Per la redazione di questa tesi mi sono avvalso dell'aiuto di alcuni testi in inglese, degli archivi di celebri quotidiani, tra cui il Mail and Guardian e il Washington Post, e di molti siti, soprattutto per quanto riguarda l'ultima parte.
Nella prima parte viene evidenziata la matrice razzista data alla malattia e la sottovalutazione di quest'ultima da parte del regime segregazionista di Botha, per poi passare alle prime iniziative e alla presa di coscienza del periodo di transizione, sotto il governo De Klerk.
Nella seconda parte sono esposte le iniziative del primo governo democratico dell'era post-apartheid, in cui il ventilato impegno contro l'AIDS si è andato a scontrare con altre impellenti necessità politiche. La presidenza Mandela è stata caratterizzata da importanti interventi ma anche da un impegno scostante, per altro inficiato dai cosiddetti "AIDS scandals".
La terza e ultima parte analizza il controverso commitment dell'attuale presidente Thabo Mbeki, grazie soprattutto alle informazioni fornite dalla maggiore associazione di attivisti sudafricana, la TAC.
L'attuale governo sudafricano, pur non dovendo gestire un delicato processo di transizione come il suo predecessore, non è riuscito ad attuare una politica efficace e credibile, al punto che l'epidemia si è espansa negli ultimi anni e il numero delle vittime è drammaticamente aumentato.
Ancora più grave è stato l'appoggio del presidente Mbeki a dubbie teorie scientifiche e la negazione di terapie anti-HIV, proprio mentre la vittoria nel processo di Pretoria contro i colossi della farmaceutica avrebbe potuto dare nuovo slancio nella lotta alla malattia.
Nonostante la ritrattazione di alcune sue dichiarazioni, Mbeki ha dovuto affrontare fortissime critiche sia da parte delle organizzazioni internazionali, che da quelle interne al paese stesso, sfociate in atti di disobbedienza civile.
In questo contesto, impegno e volontà politica risultano basilari nella lotta ad una pandemia che può essere sconfitta (e la "success story" ugandese lo dimostra) prima che comprometta definitivamente la sopravvivenza di un'intera società.

INDICE DELL'OPERA


INTRODUZIONE pag. 1                                                                             

1. L'ULTIMO PERIODO DI APARTHEID

1.1. LA COMPARSA DEL VIRUS DURANTE L'ERA BOTHA  pag. 3
1.2. IL RUOLO DELLE ONG   pag.3                                                                                                                                        1.3. MANCANZA DI VOLONTA' POLITICA E STRUTTURE ADEGUATE   pag. 4
1.4. LE PRIME INIZIATIVE CONCRETE   pag.6                                                       

2. LA DEMOCRAZIA CON MANDELA

2.1. IL NACOSA E IL NATIONAL AIDS PLAN   pag. 8                                                                                                                  2.2. IL FALLIMENTO DEL PLAN  pag.9                                                                                                                                     2.3. GLI "AIDS SCANDALS"   pag. 10                                                         
2.4. L'USO DEI MASS MEDIA:LA "BEYOND AWARENESS CAMPAIGN"   pag. 12

3. IL CONTROVERSO COMMITMENT DI MBEKI

3.1. LA TEORIA NON UFFICIALE  pag. 14
3.2. IL PROCESSO DI PRETORIA  pag. 17
3.3. LA QUESTIONE DEGLI ARVS  pag. 19
3.4. IL CASO NEVIRAPINA IN TRIBUNALE  pag. 22
3.5. SPERANZE INFRANTE DI UN CAMBIAMENTO  pag. 24
3.6. L'ULTIMA ARMA RIMASTA:LA DISOBBEDIENZA CIVILE  pag. 26
3.7. IL FALLIMENTO DELL'OPERATIONAL PLAN  pag. 28
3.8. IL CASO DEL DOTTOR RATH  pag. 31
3.9. LA SITUAZIONE ATTUALE  pag. 34

CONCLUSIONE  pag.  37

GLOSSARIO    pag.  39

BIBLIOGRAFIA pag.  41

 

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