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Per il comandante Usa in Europa Israele non è mai stato coś sicuro

di Alfatau 17 Settembre 2012         Letto 1015 volte
Il comandante in capo delle forze Usa in Europa (EU Command), l'ammiraglio James Stavridis, in un'audizione davanti al Congresso Usa, ha rilasciato delle dichiarazioni secondo le quali lo Stato di Israele si trova oggi in una condizione di sicurezza senza precedenti nel passato.
Il deputato Rob Wittman lo interrogava in merito alla questione su cosa l'EU Command statunitense stia facendo "per assicurare la difesa di Israele e garantire la stabilità della regione".
Stavridis ha affermato che Israele "è certamente più sicuro oggi che nel 1948, 1967, 1973 o persino durante la Prima e la Seconda Intifada", dato che ha concluso la pace con due dei suoi quattro vicini: dei due restanti, la Siria non è in grado di minacciare lo Stato ebraico, ed Hezbollah è stato dissuaso sin dal 2006 dal portare attacchi contro Israele dal Libano, il quarto Paese confinante.
"Inoltre - ha dichiarato l'alto ufficiale Usa, il leader palestinese Mahamoud Abbas ha rinunciato alla violenza; i disordini in Cisgiordania sono diminuiti in modo significativo nel corso degli ultimi anni; così come, dopo l'Operazione Cast Lead del 2008, gli attacchi dalla Striscia di Gaza sono stati sporadici ed il più recente attacco, quello del 9-12 marzo 2012, ha visto lanciare 250 razzi senza causare alcuna vittima israeliana".
La cosiddetta Primavera Araba, in particolare a causa dell'instabilità provocata in Egitto, insieme al programma atomico iraniano, rimangono le maggiori preoccupazioni israeliane per il futuro, ha detto l'ammiraglio statunitense, precisando che nel corso del 2012 il suo comando ha svolto ben sette cicli di esercitazioni congiunte tra Usa e Israele, in taluni casi con la partecipazione di altri Paesi, come la Grecia: una, nota come JCET, ha coinvolto forze speciali, tre (Noble Dina, Noble Melinda e Reliant Mermaid) forze navali, una i marines (Noble Shirley), una la Guardia Nazionale (un'esercitazione in risposta ad un attacco con l'uso di armi chimiche, biologiche, nucleari, radiazioni ed esplosivi), l'ultima, denominata Austere Challenge (che include le esercitazioni Juniper Cobra e Juniper Falco), era rivolta all'addestramento nella difesa contro missili balistici.
Quest'ultima, programmata per Ottobre, è quella che gli Usa hanno drasticamente ridimensionato, riducendo le unità nordamericane impiegate da 5.000 a non più di 1.200 uomini.
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