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Guarnigione cinese nelle isole contese del Mar Cinese meridionale

di G. Tuscin 29 Luglio 2012         Letto 1133 volte
Il Mar Cinese meridionale sta diventando un'area sempre più critica per la pace mondiale. Pochi giorni fa, infatti, la Cina ha comunicato la sua decisione di stabilire una guarnigione militare a 220 miglia marine dalla sua provincia meridionale di Hainan, precisamente a Sansha, sull'isola di Yongxing, un piccolo centro che da poco ha assunto la funzione di sede amministrativa delle Isole Paracelso e Spratly.
Queste isole, note anche come Isole Nansha, con una popolazione di appena un migliaio di anime, non si prestano all'installazione di grandi basi militari, ma si trovano proprio al centro di un'area internazionale contesa, delimitata a nord dalla Cina, a ovest dal Vietnam, a est dalle Filippine e a sud dall'isola del Borneo.
Oltre a essere da tempo un'importante zona di pesca, il mar Cinese meridionale, come è noto, è anche una delle principali rotte del commercio marittimo mondiale tra Asia orientale, Europa, Medio Oriente e Africa, dando accesso allo Stretto di Malacca.
Di recente le Isole Paracelso e Spratly hanno inoltre acquisito ulteriore rilievo in quanto gli esperti ritengono che siano sede di importanti giacimenti di petrolio e gas naturale.
Il Dipartimento di Stato americano, con l'incombere delle elezioni in Usa, ha per ora assunto una posizione prudente, ma la sua portavoce, Victoria Nuland, ha tuttavia sottolineato la preoccupazione degli Stati Uniti, per il fatto che la Cina "sta iniziando ad intraprendere iniziative proprio quando noi vogliamo che queste questioni siano risolte al tavolo delle trattative".
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